Neisson “L’Esprit…”

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Dove: Martinica, colonia francese dal 1635, ancora oggi distretto d’oltralpe e quindi regione ultra-periferica dell’Unione Europea, fa parte delle Piccole Antille, il nome deriva da Madinina, isola dei fiori, in creolo.

Chi: distilleria Neisson, nasce nel 1931 e rimane ancora oggi una realtà relativamente piccola, non assorbita dalle grandi multinazionali. Produce esclusivamente rhum agricoli di grande qualità.

Cosa: L’Esprit… Bottiglia Zépol’Karé (spalle quadrate in creolo) da 70cl, imbottigliato dopo 6 mesi di acciaio a 70%vol, così come esce dall’alambicco a colonna Savalle, nato nel 2001 per festeggiare i 70 anni della distilleria, utilizza esclusivamente canna da zucchero proveniente dal Domaine Thieubert Carbet.

Com’è: è un rhum bianco agricolo, da affrontare col dovuto rispetto vista l’altissima gradazione (personalmente il più alcolico mai bevuto) ma che non deve spaventare. Non si tratta infatti di un torcibudella senza cuore buono per vantarsi con amici alcolisti, ma offre un naso floreale e di agrumi molto fresco, fine e piacevole.

In bocca, se si sopravvive al piccolo shock, si scopre una morbidezza inaspettata. Questo rhum risulta già maturo, balsamico, con note che vanno dalla frutta esotica agli agrumi, dalla liquirizia al caffè.

Finale lunghissimo e intenso nel quale sfumano i frutti e restano le note più speziate.

Probabilmente l’utilizzo migliore è in un Ti’ punch, tipico cocktail proprio della Martinica (Ti’ punch deriva da Petit ponch, piccolo pugno, neanche tanto piccolo in questo caso…): ghiaccio, scorzetta di lime e zucchero di canna.

Conclusione: è un rhum bianco agricolo così come dovrebbe essere ogni rhum bianco agricolo: sincero come un pugno dato da un amico, quel pugno del quale hai già capito tutto prima ancora che arrivi, e che alla fine ringrazi.

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Article by denis

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