Doorly’s 12 anni

doorlys12

Cerco di riprendermi dall’invidia nel leggere i racconti degli amici da ShowRum recensendo quello che credo sia il miglior rum presente in questo momento nella mia modestissima collezione…

Dove: Barbados, piccola isola di 34 per 23 kilometri a cui la colonizzazione inglese ha lasciato in eredità il nome di “piccola Inghilterra”, una forte presenza turistica dal Regno Unito, e lo stile di produzione del rum.

Chi: la distilleria è la Foursquare, della famiglia Seale, è nata attorno al 1820 ed è oggi una delle più tecnologicamente avanzate in assoluto. Produce oltre al Doorly’s (il più conosciuto) anche rum speziati, il rum sixtysix e alcune riserve speciali. La melassa viene importata per gran parte dalla Guyana.

Cosa: Doorly’s 12 anni, autentico bajan, è un capolavoro di blending. Come tutti i rum prodotti da Foursquare rum distillery è la miscelazione di rum distillati con alambicchi diversi (un pot still e un alambicco a doppia colonna coffey still di produzione italiana). Il blending è anche in invecchiamento, una parte riposa 12 anni in botti ex bourbon, e una parte in botti ex madeira.
È un rum autentico, cristallino, senza zucchero aggiunto (purtroppo non è così scontato).
Naso fine di vaniglia, leggero caramello e note di salvia e frutta matura e fiori. È complesso ed elegantissimo.
In bocca risulta piacevole, non dolce ma morbidissimo e suadente. Forse ha raggiunto l’apice per qualità dei tannini.
Sembra un rum semplice, ma in realtà è estremamente elegante. Non stordisce né al naso né in bocca, scalda senza bruciare, richiede attenzione, Dave Broom della versione XO diceva (dandogli il massimo dei voti) che si trattava di un rum da meditazione.
È proprio così. Merita tempo, silenzio, attenzione e pazienza, e restituisce tutto.
Come un’opera di Mozart, è semplice solo in apparenza, ma ad ogni ascolto rivela dettagli che prima non erano stati notati, e non stufa mai.
Da bere da solo, senza ghiaccio, senza acqua, senza cioccolata. Non ha bisogno di nulla per esaltarsi.
In una serata tranquilla, su una poltrona comoda, un bicchiere può durare un’ora, il naso non stufa mai e l’assaggio è quasi superfluo (ho detto quasi!).

Non aspettatevi la potenza di un Giamaicano né la complessità dei grandi single cask, ma è un rum davvero sublime!

Consiglio: non lavate mai il bicchiere di un grande distillato. Lasciatelo lì tutta la notte, e la mattina dopo riannusatelo. Avrete sorprese!
A distanza di 10 ore il bicchiere emana un intenso profumo di cioccolato dolce, vaniglia, spezie e una nota pungente di rose appassite. È come se l’essenza di questo grande rum avesse permeato il bicchiere e non se ne volesse più andare.

Che dire, dopo l’XO e il 12 anni, non resta che attendere il 15 anni che scommetto prima o poi arriverà a donare nuove emozioni!

Share on Facebook0Share on Google+0Tweet about this on TwitterPin on Pinterest0Email this to someone

Article by denis

Comments: 2 replies added

Join in: leave your comment